Nel 1843 il Canada è sconvolto da un atroce fatto di cronaca nera: l'omicidio del ricco possidente Thomas Kinnear e della sua amante, la governante Nancy Montgomery. Imputata insieme a un altro servo, la sedicenne Grace Marks viene spedita in carcere e, sospettata di insanità mentale, in manicomio. A lungo oggetto dei giudizi contrastanti dell'opinione pubblica - propensa a vedere in lei ora una santa, ora una carnefice -la protagonista di questo romanzo può finalmente raccontare la propria vita al giovane dottore Simon Jordan. Convinto di mettere le proprie conoscenze al servizio della verità sul caso, e al tempo stesso contribuire al progresso della scienza psicologica, Jordan non potrà fare a meno di restare ammaliato da questa personalità complessa e inafferrabile.
venerdì 6 luglio 2018
lunedì 11 giugno 2018
Incontro del gruppo del venerdì: 6 Luglio
Isabel Allende usa come sfondo l’inquieto scenario della società cilena, ma non si tratta di una saga familiare dalle risonanze epiche, bensì del sorgere tra due giovani, impegnati entrambi in una indagine giornalistica, di una affettuosa amicizia che lentamente si trasforma in un amore destinato a consolidarsi in circostanze ostili. Tutto ruota, fin dagli inizi, intorno a una ragazza, Evengelina, in preda a periodici stati di trance che raccolgono intorno a lei una piccola folla di devoti e di curiosi. Irene e Francisco, intenti a indagare sul misterioso fenomeno, sono testimoni involontari dell’intervento di un gruppo di militari che pretendono di ricondurre alla ragione “la famosa ragazzina”. Evangelina reagisce alla brutale intrusione ridicolizzando l’ufficiale che comanda i militari, e da questo episodio prende l’avvio un’inquietante vicenda perché Evangelina, di lì a poco sequestrata dalle forze di polizia, viene data per “scomparsa”. I due giovani si mettono alla sua ricerca e sono presto costretti a percorrere una triste trafila che li porta dai commissariati alle carceri, dalla morgue ai campi di concentramento, mentre l’ombra di una spietata dittatura si proietta sempre più minacciosamente sulle loro indagini, volte a scoprire realtà che il regime militare intende celare. Sebbene quelle realtà non rivelino nulla che Francisco già non sappia, per Irene la scoperta ha una diversa portata, perché ella è costretta a uscire dal mondo protettivo che l’aveva circondata e a posare lo sguardo sull’orrore.
lunedì 21 maggio 2018
Incontro del gruppo del mercoledì: 20 Giugno
Enid e Alfred Lambert, in una città del Midwest americano, trascinano le giornate accumulando oggetti, ricordi, delusioni e frustrazioni del loro matrimonio: l'uno in preda ai sintomi di un Parkinson che preferisce ignorare, l'altra con il desiderio, ormai diventato scopo di vita, di radunare per un «ultimo» Natale i tre figli allevati secondo le regole e i valori dell'America del dopoguerra, attenti a «correggere» ogni deviazione dal «giusto». Ma i figli se ne sono andati sulla costa: Gary, dirigente di banca, vittima di una depressione strisciante e di una moglie infantile; Chip che ha perso il posto all'università per «comportamento sessuale scorretto»; infine Denise, chef di successo che conduce una vita privata discutibile secondo i Lambert.
sabato 19 maggio 2018
Incontro del gruppo del venerdì: 8 Giugno
È un lungo sfogo, crudele e pieno di
astio, quello con cui Eszter, fra le più affermate attrici teatrali
nell'Ungheria del secondo dopoguerra, si rivolge a Lórinc, il grande
amore della sua vita. Astio che ha motivazioni antiche perché Eszter
è figlia di due persone legate da una passione profonda, ma proprio
per questo esclusiva ed escludente; perché pur di origini
aristocratiche e di vecchia cultura mitteleuropea la famiglia è
poverissima e lei subisce tutte le frustrazioni legate a questa
condizione; perché, infine, la sua compagna di scuola e di giochi è
Angela Graff, incarnazione di tutto ciò che lei non è - bella,
amabile e soave - e di tutto ciò che non può avere: una famiglia
ricca e armoniosa, un fratello eroe, vestiti decenti, scarpe comode
(non quelle tagliate in punta ereditate dalla zia Irma). E su Angela
che si concentrano l'odio e la gelosia di Eszter: sentimenti tanto
radicati da indurla a compiere azioni moralmente inaccettabili. Sarà cosi per tutta la vita: perché quando Eszter, ormai
famosa, si innamora, lo farà proprio del marito della candida Angela
che non comprende niente, non vede niente, non si accorge neanche per
un istante come la sua "amica" provi l'incessante bisogno
di vederla soffrire e non riesca a reprimere il desiderio di
ucciderla.
giovedì 12 aprile 2018
Incontro del gruppo del venerdì: 18 Maggio
Tutto ruota intorno alla figura di
Modesta: una donna vitale e scomoda, potentemente immorale secondo la
morale comune. Una donna siciliana in cui si fondono carnalità e
intelletto. Modesta nasce in una casa povera ma fin dall'inizio è
consapevole di essere destinata a una vita che va oltre i confini del
suo villaggio. Ancora ragazzina è mandata in un convento e
successivamente in una casa di nobili dove, grazie al suo talento e
alla sua intelligenza, riesce a convertirsi in aristocratica
attraverso un matrimonio di convenienza. Tutto ciò senza smettere di
sedurre uomini e donne di ogni tipo. Amica generosa, madre
affettuosa, amante sensuale: Modesta è una donna capace di
scombinare ogni regola del gioco pur di godere del vero piacere,
sfidando la cultura patriarcale, fascista, mafiosa e oppressiva in
cui vive. "L'arte della gioia" è l'opera scandalo di una
scrittrice. È un'autobiografia immaginaria. È un romanzo
d'avventura. È un romanzo di formazione. Ed è anche un romanzo
erotico, e politico, e psicologico. Insomma, è un romanzo
indefinibile, che conquista e sconvolge. Ed è un libro postumo: giaceva da
vent'anni abbandonato in una cassapanca e, dopo essere stato
rifiutato da molti editori, venne stampato in pochi esemplari da
Stampa Alternativa nel 1998. Ma soltanto quando uscì in Francia
ricevette il giusto riconoscimento.
Incontro del Gruppo del mercoledì: 16 Maggio
Per vivere Suttree pesca pesci gatto
nelle acque limacciose del fiume Tennessee. E sul fiume vive, in una
baracca galleggiante ai margini della città di Knoxville, fra ratti
reali e metaforici. Ci si è trasferito dopo aver abbandonato
un'esistenza di privilegi borghesi e pastoie religiose; l'ha fatto
per vivere. Ora nel suo nuovo mondo impara ciò che il fiume insegna:
che nel tutto in movimento - quel flusso ora grigio, ora bruno, nero,
marrone, color peltro, ardesia, inchiostro o carbonio della cloaca
maxima - "il colore di questa vita è acqua" e perciò solo
"le forme più primitive sopravvivono". Alcune di esse
finiscono impigliate nelle sue reti di pescatore e, volente o più
spesso nolente, Suttree deve tentare di portarle in secca, magari
immergendosi con loro in liquidi a più alta gradazione. Prima fra tutte la forma di uno
spassoso troglodita come Harrogate, giovane topo di campagna con una
passione contronatura per i cocomeri e una determinazione tanto
candida quanto feroce a trasformarsi in ratto di città. A fianco di questo novello Huckleberry
Finn e dei suoi guai Suttree impara altri colori dell'infinito
scorrere.
lunedì 5 marzo 2018
Prossimo incontro 11 APRILE 2018
Pietra miliare della letteratura americana, "Furore" è un romanzo pubblicato negli Stati Uniti nel 1939 e coraggiosamente proposto in Italia da Valentino Bompiani l'anno seguente. Il libro fu perseguitato dalla censura fascista e solo ora, dopo più di 70 anni, vede la luce la prima edizione integrale, nella nuova traduzione di Sergio Claudio Perroni. Una versione basata sul testo inglese della Centennial Edition dell'opera di Steinbeck, che restituisce finalmente ai lettori la forza e la modernità della scrittura del Premio Nobel per la Letteratura 1962. Nell'odissea della famiglia Joad sfrattata dalla sua casa e dalla sua terra, in penosa marcia verso la California, lungo la Route 66 come migliaia e migliaia di americani, rivive la trasformazione di un'intera nazione. L'impatto amaro con la terra promessa dove la manodopera è sfruttata e mal pagata, dove ciascuno porta con sé la propria miseria "come un marchio d'infamia". Al tempo stesso romanzo di viaggio e ritratto epico della lotta dell'uomo contro l'ingiustizia, "Furore" è forse il più americano dei classici americani, da leggere oggi in tutta la sua bellezza.
giovedì 25 gennaio 2018
Incontro del 2 marzo 2018
La versione di Barney è un romanzo dello scrittore canadese Mordecai Richler.
Barney Panofsky (produttore televisivo di successo) è un ricco ebreo canadese figlio di un poliziotto che, passati i sessant'anni, decide - apparentemente controvoglia - di scrivere una autobiografia. Il motivo che spinge Barney a scriverla è dare la sua "versione" dei fatti che hanno portato alla morte del suo amico Bernard "Boogie" Moscovitch, e liberarsi così dall'accusa di omicidio mossagli nel libro "Il tempo, le febbri" dallo scrittore Terry McIver, compagno di Barney al tempo del suo lungo soggiorno a Parigi.
Nel corso della stesura delle sue memorie tuttavia i ricordi di Barney diventano via via confusi: gli episodi del suo passato si intrecciano indissolubilmente con gli avvenimenti del suo presente. Così l'intero romanzo risulta essere una serie di flashback disordinati: i racconti delle giornate del "vecchio" Barney (acciaccato, abbandonato dalla moglie ed alcolista irrecuperabile), si mescolano alla girandola dei ricordi d'una vita ricca di avvenimenti e incontri straordinari.
Il romanzo è strutturato in tre parti, una per ciascuna delle tre mogli di Barney: la prima, la pittrice Clara Charnofsky, morta suicida a Parigi; la ciarliera "Seconda Signora Panofsky", una ricca ereditiera che Barney sposa senza troppa convinzione e dalla quale divorzia presto; Miriam, il vero grande amore di Barney, dalla quale avrà tre figli (Michael, Saul, Kate), con i quali Barney ha un rapporto conflittuale. In realtà, a causa delle continue digressioni, episodi concernenti tutte e tre le donne sono presenti in ciascuna delle tre parti del romanzo.
Le memorie di Barney vengono poi pubblicate postume, con l'inserimento di pignole note a piè di pagina a correzione delle sviste di Barney, dal figlio Michael che è inoltre autore del poscritto dell'opera, in cui si spiegano i motivi dei vuoti di memoria di Barney (che è infatti affetto dalla malattia di Alzheimer) e nelle quali viene infine chiarito il mistero sulla morte di Boogie.
Barney Panofsky (produttore televisivo di successo) è un ricco ebreo canadese figlio di un poliziotto che, passati i sessant'anni, decide - apparentemente controvoglia - di scrivere una autobiografia. Il motivo che spinge Barney a scriverla è dare la sua "versione" dei fatti che hanno portato alla morte del suo amico Bernard "Boogie" Moscovitch, e liberarsi così dall'accusa di omicidio mossagli nel libro "Il tempo, le febbri" dallo scrittore Terry McIver, compagno di Barney al tempo del suo lungo soggiorno a Parigi.
Nel corso della stesura delle sue memorie tuttavia i ricordi di Barney diventano via via confusi: gli episodi del suo passato si intrecciano indissolubilmente con gli avvenimenti del suo presente. Così l'intero romanzo risulta essere una serie di flashback disordinati: i racconti delle giornate del "vecchio" Barney (acciaccato, abbandonato dalla moglie ed alcolista irrecuperabile), si mescolano alla girandola dei ricordi d'una vita ricca di avvenimenti e incontri straordinari.
Il romanzo è strutturato in tre parti, una per ciascuna delle tre mogli di Barney: la prima, la pittrice Clara Charnofsky, morta suicida a Parigi; la ciarliera "Seconda Signora Panofsky", una ricca ereditiera che Barney sposa senza troppa convinzione e dalla quale divorzia presto; Miriam, il vero grande amore di Barney, dalla quale avrà tre figli (Michael, Saul, Kate), con i quali Barney ha un rapporto conflittuale. In realtà, a causa delle continue digressioni, episodi concernenti tutte e tre le donne sono presenti in ciascuna delle tre parti del romanzo.
Le memorie di Barney vengono poi pubblicate postume, con l'inserimento di pignole note a piè di pagina a correzione delle sviste di Barney, dal figlio Michael che è inoltre autore del poscritto dell'opera, in cui si spiegano i motivi dei vuoti di memoria di Barney (che è infatti affetto dalla malattia di Alzheimer) e nelle quali viene infine chiarito il mistero sulla morte di Boogie.
Incontro del 28 febbraio 2018
Leggere Lolita a Teheran è un best-seller scritto da Azar Nafisi.
La professoressa Nafisi decide di interrompere il suo insegnamento all'università Allameh Tabatabei, a causa delle continue pressioni della Repubblica islamica dell'Iran sui contenuti delle lezioni ed in generale sulla sua vita di donna. Tuttavia non lascia totalmente l'insegnamento, e decide di indire un seminario da tenersi ogni giovedì mattina presso la sua abitazione. Partecipano al seminario le sette studentesse migliori dell'autrice: Manna, Nassrin, Mahshid, Yassi, Azin, Mitra e Sanaz.
Al seminario si discute di letteratura, in particolare di grandi romanzi come Lolita, Il grande Gatsby, Orgoglio e pregiudizio, Cime tempestose, Daisy Miller e Piazza Washington di Henry James, ma anche Invito a una decapitazione, Le Mille e una Notte e altri. Tutti vengono analizzati alla luce delle esperienze che le ragazze e la professoressa vivono nella repubblica islamica dell'Iran. Vengono fatti continui riferimenti al passato delle ragazze e a come e perché sono entrate in contatto con la professoressa Nafisi.
Con il passare del tempo, durante il seminario, le ragazze fraternizzano e cominciano a raccontare i loro fatti privati. Si scoprono così i dettagli delle loro vite. Manna è una poetessa sposata per amore con un ragazzo anch'esso appassionato di letteratura di nome Nima. Azin, una ragazza molto bella, è sposata con un uomo molto ricco che la picchia. Sanaz è fidanzata con un ragazzo che vive in Inghilterra e che ha visto pochissimo. Yassi è l'allegra del gruppo. Nassrin è una contraddizione in termini e ha passato cinque anni in prigione.
Ognuna di esse, a modo suo, espone le difficoltà di essere donna nella repubblica islamica dell'Iran, a partire dall'imposizione di un certo tipo di abbigliamento e dalle difficoltà della vita quotidiana.
La professoressa Nafisi decide di interrompere il suo insegnamento all'università Allameh Tabatabei, a causa delle continue pressioni della Repubblica islamica dell'Iran sui contenuti delle lezioni ed in generale sulla sua vita di donna. Tuttavia non lascia totalmente l'insegnamento, e decide di indire un seminario da tenersi ogni giovedì mattina presso la sua abitazione. Partecipano al seminario le sette studentesse migliori dell'autrice: Manna, Nassrin, Mahshid, Yassi, Azin, Mitra e Sanaz.
Al seminario si discute di letteratura, in particolare di grandi romanzi come Lolita, Il grande Gatsby, Orgoglio e pregiudizio, Cime tempestose, Daisy Miller e Piazza Washington di Henry James, ma anche Invito a una decapitazione, Le Mille e una Notte e altri. Tutti vengono analizzati alla luce delle esperienze che le ragazze e la professoressa vivono nella repubblica islamica dell'Iran. Vengono fatti continui riferimenti al passato delle ragazze e a come e perché sono entrate in contatto con la professoressa Nafisi.
Con il passare del tempo, durante il seminario, le ragazze fraternizzano e cominciano a raccontare i loro fatti privati. Si scoprono così i dettagli delle loro vite. Manna è una poetessa sposata per amore con un ragazzo anch'esso appassionato di letteratura di nome Nima. Azin, una ragazza molto bella, è sposata con un uomo molto ricco che la picchia. Sanaz è fidanzata con un ragazzo che vive in Inghilterra e che ha visto pochissimo. Yassi è l'allegra del gruppo. Nassrin è una contraddizione in termini e ha passato cinque anni in prigione.
Ognuna di esse, a modo suo, espone le difficoltà di essere donna nella repubblica islamica dell'Iran, a partire dall'imposizione di un certo tipo di abbigliamento e dalle difficoltà della vita quotidiana.
"La migliore letteratura ci costringe sempre a interrogarci su ciò che tenderemmo a dare per scontato e mette in discussione tradizioni, credenze che sembravano incrollabili. Invitai i miei studenti a leggere i testi che avrei loro assegnato soffermandosi sempre a riflettere sul modo in cui li scombussolavano, li turbavano, li costringevano a guardare il mondo, come fa Alice nel paese delle meraviglie, con occhi diversi."
giovedì 21 dicembre 2017
Incontro del 24 Gennaio
Ogni capitolo inizia con un dialogo tra Marco Polo e l'imperatore dei Tartari Kublai
Khan, che interroga l'esploratore sulle città del suo immenso
impero. Marco Polo descrive città reali, immaginarie, frutto della
sua fantasia, che colpiscono sempre più il Gran Khan. Il libro è
costituito da 9 capitoli, ma c'è un'ulteriore divisione interna:
ognuna delle 55 città è divisa in base a una categoria, 11 in
totale.
Il lettore ha quindi la possibilità di “giocare” con la
struttura dell'opera, scegliendo di seguire un raggruppamento o un
altro, la divisione in capitoli o in categorie, o semplicemente
saltando da una descrizione di città a un'altra.
Calvino stesso ha
affermato, in una conferenza del 1983 alla Columbia University di New York, che non c'è una sola fine delle Città invisibili perché
“questo libro è fatto a poliedro, e di conclusioni ne ha un po'
dappertutto, scritte lungo tutti i suoi spigoli".
Incontro del 19 Gennaio
Pubblicato nel 1942, "Lo
straniero" è un classico della letteratura contemporanea:
protagonista è Meursault, un modesto impiegato che vive ad Algeri in
uno stato di indifferenza, di estraneità a se stesso e al mondo. Un
giorno, dopo un litigio, inesplicabilmente Meursault uccide un arabo.
Viene arrestato e si consegna, del tutto impassibile, alle
inevitabili conseguenze del fatto - il processo e la condanna a morte
- senza cercare giustificazioni, difese o menzogne. Meursault è un
eroe "assurdo", e la sua lucida coscienza del reale gli
permette di giungere attraverso una logica esasperata alla verità di
essere e di sentire.
martedì 28 novembre 2017
Incontro del 20 Dicembre
Una famiglia è anche fatta di voci che
si intrecciano a pranzo e a cena, di scherzi, battute, allusioni,
modi di dire che sono comprensibili solo a chi ci vive dentro.
Partita per rievocare il "lessico" di genitori e fratelli,
la Ginzburg si è accorta che ciò che stava inseguendo era proprio
il quid misterioso che fa di una famiglia quello che è. Scrittrice
di rapporti e cadenze familiari nei suoi romanzi, qui la Ginzburg ha
abbandonato l'invenzione per l'autobiografia diretta, e vi ha trovato
una insospettata libertà, e un'inesauribile allegria. La famiglia
Levi, di cui registra le voci, è davvero speciale, a partire dal
padre burbero e dalla madre perpetuamente gaia; ma non meno
memorabili sono l'ambiente in cui vivono, la Torino intellettuale e
antifascista tra le due guerre, e gli stessi avvenimenti della storia
italiana. Il libro acquista
cosi anche il valore di una cronaca dell'antifascismo visto con gli
occhi di una bambina, e poi di una moglie e di una madre, per la
quale gli avvenimenti pubblici non si differenziano dalla vita
casalinga e dai rapporti d'amicizia. Un libro unico, un ritratto di
famiglia dell'ltalia migliore, che continua a incantare e divertire
anche i lettori delle nuove generazioni.
martedì 24 ottobre 2017
Incontro del 24 Novembre
Durante lʼincontro parleremo di Thoman
Mann. Potete scegliere tra uno o più dei seguenti libri:
- La montagna incantata: Quando il protagonista, il giovane Hans Castorp, arriva in un sanatorio svizzero, il celebre Berghof di Davos, è il tipico tedesco settentrionale, un solido e rispettabile borghese. A contatto con il microcosmo del sanatorio il suo carattere subisce unʼevoluzione e un incremento: passa attraverso la malattia lʼamore, il razionalismo e la gioia di vivere, il pessimismo irrazionale, senza che nessuna di queste posizioni lo converta. Ma in mezzo a tante forze contrastanti, Castorp trova il proprio equilibrio. In questo mondo dove il tempo si dissolve e il ritmo narrativo si snoda in sequenze di ore, giorni, mesi e anni resi tutti indistinti dalla routine quotidiana, egli può liberamente crescere. Paradossalmente (lʼumorismo di Mann), dopo essere stato convertito alla vita Castorp tornerà alla pianura per perdersi nellʼinutile strage della "grande" guerra.
- Tonio Kröger: scritto nel 1903, questo racconto lungo si rivela oggi in tutta la sua drammatica attualità. In esso lʼautore affronta il difficile rapporto tra un adolescente sensibile e "artisticamente dotato" e "i normali" coetanei, capaci di condurre unʼesistenza meno travagliata e dunque più felice.
- La morte a Venezia: una Venezia estiva ammorbata da una peste incombente ospita lʼinquieto Gustav Aschenbach, famoso scrittore tedesco che ha costruito vita e opera sulla più ostinata fedeltà ai canoni classici dellʼetica e dellʼestetica. Un sottile impulso lo scuote nel momento in cui compare sulla spiaggia del Lido la spietata bellezza di Tadzio, un ragazzo polacco. Un unico gioco di sguardi, la vergogna della propria decrepitezza, la scelta di imbellettarsi per nasconderla, sono i passi che scandiscono la vicenda
lunedì 18 settembre 2017
Incontro del 18 Ottobre
La spartizione è un romanzo di Piero Chiara pubblicato per la prima volta nella collana "Il Tornasole" di Mondadori nel marzo 1964.
Trama: Emerenziano Paronzini, solerte funzionario statale e reduce di guerra, giunto scapolo alla soglia della mezza età, ha maturato la solenne decisione di prendere moglie. La scelta è caduta sulla non più giovane ma benestante Fortunata Tettamanzi, che vive insieme alle due sorelle minori, Camilla e Tarsilla. L'inaspettata corte dell'interessato pretendente mette però a rischio il consolidato ménage familiare delle tre zitelle, ciascuna ben determinata a farlo innamorare di sé.
All'uomo non rimarrà altra soluzione che accettare la situazione
e farsi "spartire" fra le tre.
Incontro del 13 Ottobre
Anche ChelLibro si unisce alle
celebrazioni del centenario dalla nascita dello scrittore Carlo
Cassola. In questo mese leggeremo un classico delle scrittore
maremmano di adozione Fausto e Anna.
Nella Volterra degli anni Trenta,
Fausto e Anna vivono l'incanto del primo amore tra inquietudini
adolescenziali e dubbi sui modelli dell'ambiente di provincia. Si
ritrovano per caso anni dopo - Fausto uomo e partigiano, Anna moglie
e madre - ormai divisi dal loro differente vissuto. Il passaggio a
un'età più matura si
eleva a paradigma del diventare adulti attraverso le scelte attuate,
divergenti per lo scarto tra l'ideale, inseguito nell'irresolutezza
dall'intellettuale Fausto, e il reale, incarnato dalla pragmaticità
semplice della meno esitante Anna. E in quanto tappa della ricerca
che Fausto fa di se stesso, la Resistenza, rappresentata con fedeltà
alla storia, è illuminata nei suoi significati e nelle sue ombre
dagli interrogativi del protagonista.
giovedì 24 agosto 2017
Incontro del 15 Settembre
Uno, nessuno e centomila
di Luigi Pirandello
I. Mia moglie e il mio naso
– Che fai? – mia moglie mi domandò, vedendomi insolitamente indugiare davanti allo specchio.
– Niente, – le risposi, – mi guardo qua, dentro il naso, in questa narice. Premendo, avverto un certo dolorino.
Mia moglie sorrise e disse: – Credevo ti guardassi da che parte ti pende.
Mi voltai come un cane a cui qualcuno avesse pestato la coda: – Mi pende? A me? Il naso?
E mia moglie, placidamente: – Ma sì, caro. Guardatelo bene: ti pende verso destra.
Avevo ventotto anni e sempre fin allora ritenuto il mio naso, se non proprio bello, almeno molto decente, come insieme tutte le altre parti della mia persona. Per cui m’era stato facile ammettere e sostenere quel che di solito ammettono e sostengono tutti coloro che non hanno avuto la sciagura di sortire un corpo deforme: che cioè sia da sciocchi invanire per le proprie fattezze. La scoperta improvvisa e inattesa di quel difetto perciò mi stizzì come un immeritato castigo.
Incontro del 13 Settembre
Libro al buio
Nessun titolo o copertina visibile...solo carta arricchita da alcune frasi scritte a mano dalle bibliotecarie.
Solo per questa volta ad ogni
lettore un libro diverso.
Vi aspettiamo il 13 settembre
per scoprire ...
venerdì 14 luglio 2017
Buona lettura in vacanza!
Gli incontri del Gruppo di Lettura ritorneranno a settembre: mercoledì 13 e venerdì 15 alle ore 17,30 nei locali della biblioteca Chelliana. Buone vacanze!
giovedì 8 giugno 2017
Incontro del 12 Luglio
La signora Dalloway
di Virginia Woolf
Un
mercoledì di metà giugno del 1923 Clarissa Dalloway, moglie di un
deputato conservatore alla Camera dei Lords, esce per comprare dei
fiori per la festa che la sera riunirà nella sua casa una variopinta
galleria di personaggi. Tra gli altri: Peter Walsh, l'amante
respinto, appena tornato dall'India, e l'amica tanto amata, più di
ogni uomo, Sally Seton. Per le strade di Londra passeggia anche
Septimus Warren Smith, il deuteragonista del romanzo. Nulla sembra
legare i due, se non la città di Londra. Clarissa ha cinquant'anni,
è ricca. Septimus ne ha appena trenta, è povero e traumatizzato
dall'esperienza feroce e violenta della guerra, in cui ha perduto non
solo l'amico Evans, ma ogni pace. Eppure i due, senza mai
incontrarsi, semplicemente sfiorando gli stessi luoghi, comunicano.
Con sapienza straordinaria Virginia Woolf, giunta con questo al suo
quarto romanzo, tesse il filo sottile di corrispondenze, echi,
emozioni che creano un'opera di grande intensità. Dove un uomo e una
donna sconosciuti l'uno all'altra sono accomunati dallo stesso amore
e terrore della vita, che li porterà, nell'accettazione (femminile)
o nel rifiuto (maschile), ad affermarne comunque l'inestimabile
valore.
mercoledì 31 maggio 2017
Incontro del 30 Giugno
Bel-Ami
di Guy de Maupassant
Georges Duroy è incredibilmente bello,
e altrettanto spiantato. Quando rientra a Parigi, dopo due anni in
Algeria come ufficiale degli ussari, ha una manciata di franchi in
tasca e nessuna idea per il proprio futuro. Ma la sua vita è
destinata a cambiare in fretta. L'incontro casuale con Charles
Forestier, vecchio commilitone diventato caporedattore alla Vie
Française, gli apre le porte del giornalismo e dei salotti
mondani. Con il malizioso soprannome di Bel-Ami, Georges inizia a
sfruttare i vantaggi del proprio irresistibile fascino su donne
potenti, che lo riveriscono e lo aiutano ad arrivare sempre più in
alto. Oltre qualsiasi limite etico e morale.
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